26 maggio 2009
Il mago di Oz
di Victor Fleming (USA 1939, Fantastico - 101’)
In una fattoria del Kansas dove vive con gli zii, la piccola Dorothy è in pena per il suo cagnetto Toto. Durante un uragano un tornado la trasporta “al di là dell’arcobaleno”, nel fantastico paese di Oz, da lei sognato, dove incontra uno spaventapasseri che non ha cervello, un uomo di latta che non ha cuore, un leone che non ha coraggio e un mago che non è quello che sembra. Una buona strega la protegge da una strega perfida. Tutti assomigliano alle persone che conosce. Tratto in modi dolcificanti dai libri di Frank L. Baum con una sceneggiatura che subì molte revisioni, prodotto da Mervyn LeRoy, ebbe una travagliata lavorazione: 2 registi (R. Thorpe, G. Cukor) sostituiti dopo pochi giorni e un 3° (K. Vidor) che diresse la parte iniziale e il finale, virati in seppia, con molte indecisioni e sostituzioni tra gli attori. Quasi come Via col vento di cui condivide il gigantismo produttivo: 65 scenografi, 4.000 costumi per 1.000 interpreti tra cui 350 nani, 136 giorni di riprese, un costo finale di 2.700.000 dollari. Non a caso furono pubblicati 3 libri sulla sua lavorazione. Il successo fu trionfale e duraturo negli USA, ma non in Italia dove fu distribuito soltanto nel 1949 e i libri di Baum poco venduti...
Dove: presso la sede del Circolo in
via Efeso 2/A, a due passi dalla fermata Metro B Basilica San Paolo;
dalle 20,30 spaghetti e risate, e a seguire il film Costo: gratuito per i soci Mario Mieli e per i possessori della tessera mensile del Circolo (3 euro)