26 dicembre 2009
Transessuale uccisa
Il cadavere di una transessuale è stato scoperto in un sacco nero della spazzatura, all’interno di un canneto
su una sponda del Tevere, in via del Collettore Primario, a Ostia Antica. La morte risalirebbe a circa un mese fa. Il corpo, trovato stamattina in maniera casuale, aveva indosso solo un cappotto, lo slip e sandali con tacchi a spillo.
I carabinieri di Ostia hanno avviato le indagini per identificare il cadavere e le modalità della morte.
"
Proprio come un rifiuto umano: probabilmente era una persona molto scomoda a qualcuno", ha subito commentato
Vladimir Luxuria. L’ex deputato parla di caso "
inquietante", non solo perchè si tratta di "un’altra uccisione avvenuta circa un mese fa, contemporaneamente alla morte di Brenda", ma soprattutto perchè "nessuno ne ha denunciato la scomparsa, nè un parente nè un’amica".
Un elemento che -
secondo Luxuria - "
farebbe escludere che fosse italiana" e farebbe pensare invece "che fosse molto scomoda a qualcuno. Mi auguro - ha concluso - che si risalga al più presto alla sua identità e al movente di questa brutale uccisione".
Omicidio volontario e occultamento di cadavere: sono i reati per i quali procede la Procura della Repubblica di Roma.
Le indagini vengono seguite anche dal pm Rodolfo Sabelli nell’ipotesi che la morte della sconosciuta possa avere un rapporto con quella di Brenda, la trans
coinvolta nel caso Marrazzo soffocata il 20 ottobre scorso nel suo appartamento di via Due Ponti. L’epoca della morte, infatti, potrebbe coincidere e gli inquirenti, una volta identificata la vittima, potrebbero trovare altri collegamenti tra i due casi.
Oggi al policlinico Gemelli si svolge l’autopsia del cadavere che potrebbe presto essere identificato attraverso le impronte digitali. Il corpo, infatti, è in avanzato stato di decomposizione e, nella parte superiore, praticamente ridotto a uno scheletro. Ma, a quanto pare, i polpastrelli delle dita risulterebbero ancora utilizzabili per arrivare alle impronte digitali della vittima e confrontarle con il data base della polizia, sperando (cosa probabile) che la trans sia stata fermata in passato per controlli.
L’indagine medico-legale punta prima di tutto a formulare un’ipotesi sulle
cause della morte. Si cercano ferite da taglio o da arma da fuoco. Si ipotizza anche che la vittima sia stata uccisa (o sia morta) in un luogo diverso e, poi, sia stata chiusa in un sacco e gettata nel canneto di Ostia Antica.
Fonte:
Repubblica