29 aprile 2008
Shortbus
di John Cameron Mitchell (USA 2006, Drammatico - 102’) La Statua della Libertà. New York. All’interno dei molti grattacieli prendono corpo storie di vita quotidiana. Una terapista sessuale non è mai riuscita ad avere un orgasmo. Una giovane coppia di ragazzi omosessuali vuole allargare la propria vita sessuale, intraprendendo un menage a trois. Una ragazza non riesce ad avere rapporti interpersonali e si prostituisce con clienti masochisti che disprezza. Tutta questa umanità s’incontra allo Shortbus, colorato locale notturno underground dove tutto è permesso, dove è possibile trovar rifugio senza sentirsi diversi.
Nella sfrontata e polemica pellicola di James Cameron Mitchell, animatore della scena gay newyorchese, enfant prodige proveniente dal teatro e già fattosi notare al cinema con il sagace
Hedwig – La diva con qualcosa in più, c’è molto sesso esplicito ma, il tocco leggero e il grande dono dell’ironia, permettono al regista di non cadere mai nella volgarità, anzi di riuscire a commuovere e renderci partecipi anche di un mondo che può apparire davvero lontano. Mitchell, che ha dalla sua anche una grande sapienza visiva e una fresca inventiva, osserva l’uomo e la donna contemporanei. Lo fa attraverso l’angolazione del sesso. Ma davvero potrebbe essere qualcos’altro.
Dove: presso il la sede del Circolo in
via Efeso 2/A, a due passi dalla fermata Metro B Basilica San Paolo;
dalle 20,30 spaghetti e risate, e a seguire il film Costo: gratuito per i soci Mario Mieli e per i possessori della tessera mensile del Circolo (3 euro)
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