“My Voice, My Choice” ha superato 1,2 milioni di firme

L’Iniziativa dei Cittadini Europei “My Voice, My Choice” ha superato 1,2 milioni di firme e ha portato il tema dell’aborto sicuro e accessibile al centro del dibattito europeo. Il 17 dicembre il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione non vincolante dedicata alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi, con 358 voti favorevoli, 202 contrari e 79 astensioni.

Nel testo, il Parlamento riconosce il ruolo dell’UE nel promuovere l’autonomia corporea e chiede un impegno più deciso per garantire l’accesso universale all’aborto e ai servizi di salute riproduttiva. Viene inoltre denunciato il preoccupante arretramento dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere, in Europa e nel resto del mondo.

La relatrice Abir Al-Sahlani ha definito il voto una vittoria politica e democratica, sottolineando come la mobilitazione dal basso abbia costretto le istituzioni a prendere posizione su un diritto umano fondamentale. La Commissione europea dovrà ora pronunciarsi entro marzo 2026 su eventuali misure da adottare, anche se la risoluzione non è vincolante per gli Stati membri.

Ed è proprio qui il punto: le dichiarazioni non bastano. In molti Paesi europei l’aborto resta di fatto inaccessibile, ostacolato da leggi restrittive. E anche dove è formalmente garantito, come in Italia, il diritto viene svuotato dall’obiezione di coscienza e da evidenti disuguaglianze territoriali. Secondo i dati del Ministero della Salute relativi al 2022, in Italia, circa il 60,5 % dei ginecologi si dichiara obiettore di coscienza, anche se le percentuali variano molto sul territorio: in alcune regioni del Sud Italia, questo dato raggiunge l’80%, rendendo di fatto inaccessibile l’interruzione volontaria di gravidanza.

La risoluzione è certamente un passo avanti, ma diventerà reale solo se sarà accompagnata da scelte politiche concrete. L’autodeterminazione non è negoziabile e i nostri corpi non possono continuare a essere terreno di compromesso.

I diritti o sono garantiti, ovunque e per tutt3, o non sono diritti.

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