A Casa di Ornella è dedicata alla memoria di Maria Ornella Sterpa, femminista transgender a cui furono negati diritti e supporto, scomparsa prematuramente nel maggio 2008 all’età di 42 anni.
La struttura nasce come spazio di semi-autonomia pensato per offrire accoglienza abitativa e servizi innovativi rivolti a persone transgender, non binarie e intersessuali che vivono situazioni di vulnerabilità e disagio socio-economico.
L’obiettivo è accompagnare le persone ospiti in percorsi di autonomia personale, sociale e lavorativa, favorendo il miglioramento della qualità della vita.
A Casa di Ornella ha sede in un bene confiscato alla mafia, di proprietà di Roma Capitale.
Il servizio è finanziato dal Municipio VII ed è realizzato da: Coop La Fonte, CCO Mario Mieli APS e Associazione Libellula.
Destinatari
Persone transgender, non binarie e intersessuali, italiane o con background migratorio, che si trovano in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica.
Obiettivo
Favorire e sostenere il ritorno a una vita autonoma, in un contesto in cui l’identità e le caratteristiche personali di ogni ospite possano esprimersi pienamente e siano rispettate.
Attività
• Accoglienza abitativa per persone tra i 18 e i 40 anni in situazione di fragilità, legata a differenti fattori: emarginazione familiare o sociale, difficoltà di accesso al lavoro o alla casa, ostacoli nell’utilizzo dei servizi socio-sanitari e amministrativi, criticità connesse alla provenienza
geografica o all’appartenenza etnica.
• Supporto nella gestione della quotidianità e nella vita comunitaria, attraverso attività pratiche, organizzazione degli spazi e cura delle relazioni interpersonali.
• Progetti individualizzati per lo sviluppo dell’autonomia e il superamento del trauma.
• Orientamento e accompagnamento al lavoro, con servizi informativi sul mercato del lavoro pubblico e privato, stesura del curriculum vitae, colloqui di orientamento, formazione sulle tecniche di ricerca attiva, supporto all’autoimprenditorialità e verifica di percorsi formativi e di riqualificazione.
• Mediazione familiare e sociale per favorire il recupero dei rapporti con la famiglia, la scuola o altri contesti significativi, attraverso il lavoro di mediatori ed educatori finalizzato all’accettazione e al sostegno della persona.
• Assistenza legale, predisposizione di relazioni per tribunali ed esposti alle forze dell’ordine, anche grazie alla collaborazione con OSCAD, l’Osservatorio del Ministero dell’Interno contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
• Supporto specialistico per persone migranti, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, anche per motivazioni legate all’identità di genere.
• Sostegno psicologico individuale, orientato al superamento dei traumi e all’empowerment personale, con particolare attenzione agli ospiti in percorso di transizione.
• Accompagnamento verso l’autonomia abitativa, attraverso attività mirate alla ricerca di una soluzione alloggiativa stabile.




