Oggi ricordiamo Marco Sanna — poeta, giornalista, attivista — tra i fondatori del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e voce fondamentale del movimento di liberazione LGBTQIA+ in Italia.
Fu una presenza libera e rivoluzionaria, in un tempo in cui dichiararsi significava esporsi e rischiare. Contribuì a costruire una rete di informazione e solidarietà tra le realtà queer del Paese, portando nelle piazze e sui giornali le istanze di una comunità che chiedeva visibilità e diritti.
Accanto a lui, le prime generazioni del Circolo furono in prima linea nella lotta contro l’AIDS tramite servizi di assistenza, sostegno psicologico e auto-aiuto, in un periodo in cui lo stigma era spesso più violento della malattia stessa.
A lui è dedicato il nostro Centro di Documentazione “Marco Sanna”, che custodisce la memoria storica del movimento e le tracce delle battaglie che ci hanno portat3 fin qui.
Per sua volontà, i suoi libri vennero donati al Circolo: da quel gesto nacque il primo centro di documentazione LGBTQIA+ in Italia.
Trentacinque anni dopo, il suo esempio continua a ispirarci.
Perché la memoria non è solo un ricordo: è la base da cui ripartire, ogni volta, per costruire libertà e autodeterminazione.





