APPROVATO NUOVO EMENDAMENTO AL DDL VALDITARA

Il ddl Valditara prevedeva che la partecipazione alle attività di educazione sessuo-affettiva nelle scuole fosse subordinata al consenso dei genitori. Nel giorno dell’ennesimo femminicidio – il 14 ottobre, Pamela Genini, 29 anni, uccisa con 24 coltellate dal suo ex a Milano –, la Lega fa approvare un emendamento per cui questa possibilità viene del tutto cancellata per le medie. Una decisione che verrà discussa a novembre, proprio nel mese dedicato alla lotta contro la violenza di genere.

Violenza che, secondo chi ci governa, non riguarderebbe i più piccol3. Perché, si sa, i bambin3 non devono occuparsi di “questioni che non li riguardano”. Peccato che il Ministro sembri dimenticare che è proprio quella l’età dei primi interrogativi, delle prime esperienze affettive e dei primi rapporti con il corpo e con l’altrə.

Pensate se l’ora di storia fosse facoltativa. Se i genitori potessero decidere se far studiare o meno gli errori del passato, certi nostalgici potrebbero evitare di far conoscere ai loro figli gli orrori del fascismo. Si perderebbe così, nel silenzio delle masse, la funzione educativa della scuola: formare cittadin3 liber3, consapevoli e capaci di pensare.

La scuola dovrebbe essere uno spazio laico e neutrale, non un terreno di propaganda dove l’educazione religiosa è esaltata e quella affettiva demonizzata. Eppure si continua a trattare l’educazione sessuo-affettiva come qualcosa di pericoloso e da censurare.

Forse perché una generazione istruita al rispetto, alla cura e al consenso sarebbe meno manipolabile. Così si diffonde la falsa idea che l’educazione sessuale insegni ai bambin3 a masturbarsi o ad avere rapporti, quando servirebbe invece a insegnare come vivere la sessualità in modo sicuro, consapevole e rispettoso. A superare quell’auto-educazione improvvisata a cui tutt3 siamo stat3 costrett3, spesso attraverso canali distorti e dannosi.

Ma con queste premesse, l’educazione affettiva resterebbe accessibile solo a chi cresce in famiglie già aperte e consapevoli, mentre gli stessi errori e pregiudizi continuerebbero a ripetersi, ancora e ancora.

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